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Eccomi, con un po' di ritardo ad aggiornare questo spazio. Sinceramente ho avuto da fare ma adesso finalmente sono qui davanti al monitor per fare delle valutazioni sul pellegrinaggio da poco terminato.
Considerazioni di un pellegrinaggio.
La differenza tra un pellegrinaggio fatto come Pellegrino e quello fatto da volontario è notevole. Il Pellegrino ha molto più tempo per girare e muoversi. Mentre chi fa volontariato deve attenersi a orari e turni assegnatogli e rispettarli. Sia sul treno che quando si è arrivati a destinazione c'è sempre qualcosa da fare.
Sul treno avevo il compito della distribuzione viveri, prima veniva distribuita la colazione, verso le 11.00 l'acqua, e poi il pranzo. Lo stesso accadeva nel pomeriggio prima l'acqua poi la cena. Avevo una bandana e i guanti per questioni di igiene. Tutto questo dal vagone 6 (il mio) al vagone 11.
Nel treno bianco c'è la cucina, la cappella e la radio. Queste tre cose vengono montate prima di partire e nel viaggio di ritorno quando si è quasi giunti a destinazione vengono smontate. Con altri due volontari all'andata e al ritorno ho montato e smontato tutti i cavi e le casse della radio che sono collocati in ogni vagone del treno.
Giunti a destinazione alla stazione di Lourdes ci attendevano tanti pullman ognuno dei quali aveva il compito di portare volontari e pellegrini ai vari alberghi.
La mia giornata tipo era questa, mi svegliavo alle 5 di mattina, poi una doccia veloce e scendevo in albergo per fare colazione (sempre velocemente) poi correvo al Salus per prestare servizio.
Ma cos'è il Salus? Il Salus è una struttura di 11 piani di proprietà dell'U.N.I.T.A.L.S.I., dove vengono alloggiati i malati con problemi più o meno gravi, io prestavo servizio al secondo piano.
Una volta arrivati al Salus bisognava portare i malati a fare colazione, e dopo recarsi al piano -0 per partecipare alle varie funzioni previste. Dopo aver partecipato alle funzioni mattutine riportavamo tutti i malati nuovamente al Salus per il pranzo. In seguito io correvo in albergo per pranzare, e dopo ritornavo al Salus per dare una mano.
Insomma ogni giorno più o meno c'era questo fuggi fuggi continuo, ma ne è valsa la pena. Più passa il tempo è più mi rendo conto di quanto è bello e importante fare volontariato, certo ci siamo stancati molto un po' tutti, pensate l'ultimo giorno prima di partire io e altri 4 volontari abbiamo fatto la notte al piano 2 del Salus e il giorno dopo dovevamo partire, quindi pochissimo riposo.
Fare queste esperienze riempie il cuore di gioia e unisce la gente trasformando tutti in una grande famiglia, in fondo siamo tutti fratelli e sorelle.
La grotta di Massabielle - Lourdes
Buona giornata a tutti
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